STUSSI ALFREDO
Prof. Emerito ALFREDO STUSSI
Professore Emerito
Tel. +39 050 509704
fax +39 050 563513
Ufficio: Palazzo della Carovana , quarto piano, stanza 100
SEDE DI LAVORO

Palazzo della Carovana

Classe di lettere e filosofia
Piazza dei Cavalieri, 7
56126, PISA

Normalista (dal 1957-58 al 1960-61; perfezionando nel 1961-62). Professore incaricato dal 1968-69 e ordinario dal 1985-86 di «Storia della lingua italiana» alla Scuola Normale Superiore; professore ordinario di «Filologia italiana» dal 1970-71 al 1984-85 all’Università di Pisa. Ha scoperto, edito e commentato alcuni tra i più antichi documenti dei volgari della Corsica e di varie regioni italiane (Salento, Marche, Lazio, Umbria, Toscana, Liguria) e la canzone Quando eu stava in le tu cathene che, essendo databile tra la fine del secolo XII e l’inizio del XIII, è la più antica poesia d’amore della letteratura italiana. Dedicandosi soprattutto a lingua e letteratura del Veneto medievale e moderno ha pubblicato tra l’altro Testi veneziani del Duecento e dei primi del Trecento (Pisa, Nistri-Lischi, 1965), Zibaldone da Canal (Venezia, Comitato per la pubblicazione delle fonti relative alla storia di Venezia, 1967), Testi in volgare veronese del Duecento (1992), nonché le monografie Medioevo volgare veneziano (1995) e Carlo Goldoni e l’ambiente veneziano (1998), poi ristampate nel volume Storia linguistica e storia letteraria (Bologna, il Mulino, 2005). Oltre a due altre raccolte di saggi linguistici (Studi e documenti di storia della lingua e dei dialetti italiani, ibidem, 1982 e Lingua, dialetto e letteratura, Torino, Einaudi, 1993), la bibliografia di A.S. comprende i volumi Tracce (Roma, Bulzoni, 2001), Fondamenti di critica testuale (a cura di, Bologna, il Mulino, 2007, prima edizione nel 1985) e Introduzione agli studi di filologia italiana (ibidem, 2015, prima edizione nel 1983). Accanto a studi d’ambito prevalentemente tardomedievale, ha fornito puntuali contributi di carattere filologico e linguistico su Leopardi, Manzoni, Porta, Capuana, Verga, De Roberto, Pascoli, Pirandello, Pierro, Guerra, Baldini. Inoltre, fin dal saggio Tormenti di un filologo del 1970, seguito nel 1973 dalla monografia Salomone Morpurgo (biografia con una bibliografia degli scritti), ha manifestato un costante interesse per la storia degli studi filologici e linguistici tra Otto e Novecento, come mostra il volume Tra filologia e storia. Studi e testimonianze (Firenze, Olschki, 1999). In particolare ha messo in luce l’impegno civile e l’attiva partecipazione alla vita politica e culturale italiana di molti grandi filologi e linguisti nient’affatto prigionieri della loro alta specializzazione professionale; in quest’ottica ha dedicato particolare attenzione a studiosi di fine Ottocento provenienti dalle terre cosiddette irredente, come mostrano i saggi Nazionalismo e irredentismo degli intellettuali nelle Tre Venezie (2002), Ascoli e il tergestino (2004), Sul carteggio D’Ancona-Ascoli (2005), Ascoli e Corazzini (2005), poi ristampati insieme ad altri in Filologia e linguistica dell’Italia unita (Bologna, il Mulino, 2014). A tale interesse storiografico resta fedele, giovandosi anche d’una personale assidua frequentazione, nei profili di grandi studiosi recenti (tra gli altri Contini, Dionisotti, Campana, Timpanaro) raccolti in Maestri e amici (ibidem 2011). A.S. è socio di varie istituzioni scientifiche fra le quali l’Accademia Nazionale dei Lincei, l’Accademia della Crusca, la Commissione per i Testi di lingua, l’Accademia Virgiliana, l’Istituto lombardo, il Comitato per la pubblicazione delle fonti relative alla storia di Venezia e la Deputazione Veneta di Storia Patria. Dal 1971 presso la Scuola Normale sovrintende all’edizione del Carteggio D’Ancona (dodici volumi finora pubblicati) e sta avviando quella del Carteggio D’Ovidio (un volume finora pubblicato); dirige, insieme a P.V. Mengaldo, la «Biblioteca di Scrittori italiani» della Fondazione Pietro Bembo. Dal 2003 al 2016 è stato membro del Comitato scientifico che cura l’edizione dei Testi per la storia della cultura della Svizzera Italiana (17 volumi pubblicati). È stato visiting professor presso UCLA (1990) e Harvard University (1991). Nel 1993 con Lingua dialetto e letteratura ha ottenuto il Premio Antonino Pagliaro per la linguistica. Nel 2005 con Storia linguistica e storia letteraria ha ricevuto il Premio Biagio Marin per la critica letteraria. Nel 2001 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha conferito il Premio Internazionale Antonio Feltrinelli per la filologia e la linguistica. Nell’ottobre 2017 ha ricevuto il Premio Marino Moretti alla carriera.